L'approccio al bambino in condizioni di conflitto
Il supporto psicosociale offerto da AVSI agli ex bambini soldato del Nord Uganda ha lo scopo principale di ricostruire i loro legami psicoaffettivi e di sviluppare le capacità di affrontare e risolvere i problemi, attraverso un lavoro individuale, con le loro famiglie e con le comunità di appartenenza.
Per affrontare l'emergenza dei bambini-soldato, si punta sulla resilienza, termine che indica la capacità individuale di resistere agli urti. Non potendo cambiare la situazione si punta sulle risorse personali.
I bambini che riescono a fuggire dai ribelli devono essere molto resilienti per rientrare nella normalità. Tornano oppressi dalla colpa e dalla vergogna, tormentati da incubi e flash-back delle atrocità compiute e subite, terrorizzati dall'idea di essere catturati nuovamente. Al loro rientro non trovano più i loro villaggi, spesso neppure le famiglie, sterminate. Faticano a reinserirsi perché suscitano diffidenza e rancore. Non sanno gestire l'aggressività: ogni discussione, scatena la paura e gli istinti più violenti. Hanno un passato tremendo, un futuro incerto. Eppure ce la fanno.
AVSI in Nord Uganda ha curato il recupero psicosociale di migliaia di ex bambini-soldato, diffondendo sul territorio i minima moralia della resilienza sul campo, formando oltre mille insegnanti e 700 volontari di comunità con corsi e dispense.
I bambini hanno una grandissima capacità di recupero. Se aiutati e accompagnati, possono imparare ad affrontare le loro esperienze. Devono imparare perché il conflitto armato continua e loro dovranno ritornare nelle comunità devastate dove la possibilità di altri attacchi dei ribelli è sempre presente.
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